Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo un po’ più verdi, un po’ più grigi, un po’ più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata.
E qualche volta “saltiamo”. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. E’ l’autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale. Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell’avversario. Vivere per quel secondo in più è l’obiettivo del cittadino combattente. In questi tre anni ho combattuto più battaglie del generale Patton nella seconda guerra mondiale. Per Patton era più facile, lui doveva solo affrontare i nazisti e avanzare verso est. In Italia è più complicato, i nemici sono inestricabili, così integrati con la realtà da confondersi con essa.
Beppe Grillo | | |
“Tutte le battaglie di Beppe Grillo” è un percorso di due anni di vittorie e sconfitte nell’Italia del terzo millennio e della seconda Repubblica.
Con le immagini di Vauro. 640 pagine di denunce, querele, abbandoni dell’avversario per getto della spugna con storie e protagonisti, insieme ai post 2006 del blog. Sono presenti anche una guida a www.beppegrillo.it e il glossario della blogosfera
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Le battaglie del Blog:
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- Inceneritori
- Via dall’Iraq
continua...
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